Crans-Montana: le accuse di riciclaggio entrano nel caso Moretti, già complicato dall'incendio
Crans-Montana: le accuse di riciclaggio entrano nel caso Moretti, già complicato dall'incendio

Innanzitutto, c'è questo rapporto, lungo appena 15 pagine, ma abbastanza significativo da suscitare scalpore nei circoli riservati di Crans-Montana. Secondo quanto riportato, il documento è attribuito alla polizia federale. suisse La Fedpol sta sollevando sospetti di riciclaggio di denaro nei confronti di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari francesi di un bar nella località vallesana. Il loro nome era già noto: la coppia è infatti al centro dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno, una tragedia senza precedenti che ha causato 41 morti e 115 feriti.

Nello specifico, il documento sarebbe stato elaborato dagli inquirenti dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), l'organismo federale responsabile della ricezione e dell'analisi delle segnalazioni di riciclaggio di denaro. L'indagine si concentra sulle attività sui conti bancari dei due imprenditori e sull'origine dei loro beni, mentre la Procura pubblica del Vallese sta conducendo una propria indagine sull'incendio. Due fili che si intersecano senza fondersi, ma che alla fine tessono un'unica trama attorno agli stessi individui.

Quando le banche lanciano l'allarme

Quando le banche lanciano l'allarme: a scatenare la polemica, senza alcun gioco di parole, sono state due istituzioni: la Banca Cantonale del Vallese e UBS. Queste banche avrebbero inviato segnalazioni, esprimendo "dubbi" sorti diversi anni dopo l'apertura dei conti, innescando l'indagine dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). In un Paese in cui il settore finanziario attribuisce grande importanza alla discrezione ma non è più all'oscuro degli obblighi di diligenza, il fatto che le segnalazioni arrivino tardivamente è tutt'altro che insignificante: suggerisce transazioni o incongruenze emerse nel tempo, sufficientemente gravi da giustificare ulteriori indagini.

Al centro dei sospetti c'è una domanda semplice ma esplosiva: è possibile che fondi di origine illecita siano stati introdotti e poi occultati attraverso attività di ristorazione? Secondo il quotidiano, la coppia gestisce tre locali sull'Altopiano. E mentre la giustizia cerca di capire cosa sia accaduto durante le terribili ore di Capodanno, il caso è stato anche segnato, fin dall'inizio, da incidenti e carenze denunciati dagli avvocati che rappresentano le parti civili. Due indagini, due tempi, un unico imperativo: fare luce sulla vicenda, senza fretta o compiacimento.

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