Il 22 ottobre 1797, una folla parigina sbalordita si radunò al Parc Monceau per assistere a una scena senza precedenti: un uomo si levò in cielo a bordo di un pallone aerostatico, per poi staccarsi e scendere lentamente a terra, sospeso a un grande telo di seta. Quest'uomo audace si chiamava André-Jacques Garnerin e aveva appena effettuato il primo lancio con il paracadute della storia.
Un vecchio sogno finalmente realizzato
Per secoli, l'uomo ha sognato di volare, o almeno di poter cadere in sicurezza. Mentre la parola paracadute – dal greco para ("contro") e dal francese chute – fu inventata dal fisico Louis-Sébastien Lenormand nel 1783, fu Garnerin a trasformare quest'idea in una vera e propria impresa. Nato a Parigi nel 1769, era appassionato di fisica e di esperimenti aeronautici. Catturato durante le guerre rivoluzionarie, immaginò persino di evadere dalla sua prigione lanciandosi con un paracadute.
Al suo ritorno a Parigi, divenne un "pallonista da festival pubblico" e partecipò a numerosi spettacoli di mongolfiere. Ma Garnerin sognava di andare oltre: scendere da un pallone senza che esplodesse o si schiantasse. Costruì quindi una macchina audace: una grande cupola di seta di sette metri di diametro, sospesa a un cesto tramite dodici corde e un albero centrale.
Il salto del Parco Monceau
Il 22 ottobre 1797, il suo pallone a idrogeno si sollevò sopra il Parc Monceau, tra gli applausi del pubblico. A un'altitudine di circa 900 metri, Garnerin tagliò la corda che lo collegava al pallone. Il suo paracadute si aprì, ma la discesa non fu facile: la calotta iniziò a oscillare violentemente, suscitando grida di terrore nella folla. L'astronomo Joseph de Lalande, che assistette alla scena, raccontò: "Il paracadute discese molto rapidamente... alcune donne sensibili si sentirono male. Tuttavia, il cittadino Garnerin atterrò sano e salvo, circondato da una folla ammirata".
L'aeronauta subì un lieve infortunio alla caviglia, ma la sua impresa fece scalpore in tutta Europa. Due anni dopo, la sua studentessa e moglie, Jeanne-Geneviève Labrosse, divenne la prima donna a lanciarsi con il paracadute. Nel 1802, depositò un brevetto per migliorare il dispositivo, aggiungendo un foro nella parte superiore della calotta per stabilizzare la discesa.
Da curiosità a simbolo di libertà
Garnerin moltiplicò poi le dimostrazioni pubbliche e attraversò la Manica in mongolfiera prima di lanciarsi da 2.400 metri. Quella che era solo un'attrazione scientifica divenne uno strumento essenziale: un secolo dopo, paracadutisti e aviatori militari devono la loro salvezza alla sua invenzione.
Dal goffo salto sul Parc Monceau alle sofisticate attrezzature dei piloti moderni, l'idea di Garnerin ha aperto la strada a un sogno universale: quello di padroneggiare la caduta, sfidando la gravità... e ricadere dolcemente sulla terra.