Galeries Lafayette ha annunciato ufficialmente ai propri clienti la chiusura definitiva del negozio di Pechino tramite un messaggio pubblicato sul social network cinese WeChat. Situato nel quartiere dello shopping di Xi'dan, questo flagship store chiuderà i battenti il 27 maggio 2026, ponendo fine a un'iniziativa iniziata nel 2013 e che, secondo il gruppo, aveva raggiunto l'equilibrio finanziario già nel 2016.
La pandemia di Covid-19 e la profonda trasformazione delle abitudini di consumo cinesi hanno da allora rimodellato il panorama. Alla crisi sanitaria è seguita una crisi immobiliare che ha inciso sul potere d'acquisto di una parte della popolazione. Il gruppo riconosce che il sito è ora "troppo grande" e avrebbe richiesto investimenti significativi per essere modernizzato, poiché le sue dimensioni, la gamma di prodotti e la posizione non soddisfano più le aspettative di una clientela che ora ricerca vicinanza e un'esperienza più personalizzata.
Un riposizionamento piuttosto che un ritiro
L'amministratore delegato Arthur Lemoine ci tiene a evitare qualsiasi interpretazione pessimistica: questa chiusura, sostiene, è un adattamento ai cambiamenti del mercato, non un abbandono. Gli altri due negozi cinesi, a Shanghai e Shenzhen, non sono interessati da alcun piano di chiusura. Il negozio di Shenzhen, più piccolo e agile, è addirittura destinato a fungere da modello per future aperture mirate nelle principali città del paese.
Galeries Lafayette non è la sola in questa situazione: anche altri operatori occidentali del settore della moda e del lusso, come Harrods e Lane Crawford, hanno annunciato chiusure in Cina negli ultimi mesi. Il fatturato del gruppo rimane stabile a 3,1 miliardi di euro e i clienti cinesi rappresentano ancora il 22% del traffico del suo flagship store sul Boulevard Haussmann a Parigi.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.