La compagnia aerea olandese KLM ha annunciato la cancellazione di circa l'1% dei suoi voli in Europa nel corso del prossimo mese, una decisione direttamente collegata all'aumento dei prezzi del carburante. Nello specifico, saranno cancellati quasi 80 voli di andata e ritorno da e per l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol.
Secondo il gruppo, queste rotte sono diventate non redditizie a causa dell'aumento dei costi operativi, in particolare del carburante. KLM insiste, tuttavia, sul fatto che non si tratti di un problema di approvvigionamento, bensì di una questione economica legata all'impennata dei prezzi.
Pressione fiscale e maggiore concorrenza
L'azienda è inoltre preoccupata per un futuro aumento delle tasse nei Paesi Bassi. Dal 2027, l'imposta sui biglietti aerei potrebbe aumentare bruscamente, raggiungendo i 48 euro per i voli a medio raggio e i 72 euro per i voli a lungo raggio, ben al di sopra della media europea.
KLM teme che questa ulteriore pressione fiscale spinga alcuni viaggiatori a rivolgersi agli aeroporti dei paesi limitrofi, intensificando ulteriormente la concorrenza in un settore già indebolito dall'aumento dei costi e dalle tensioni geopolitiche.
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