La compagnia aerea britannica EasyJet prevede un forte aumento delle perdite per il primo semestre dell'anno, penalizzata in particolare dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente. Per questo periodo tradizionalmente in perdita, il gruppo prevede una perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline, rispetto ai 394 milioni di sterline dell'anno precedente.
Nonostante una domanda considerata solida, la situazione finanziaria è peggiorata a causa dell'aumento dei costi, in particolare quelli del carburante. L'escalation delle tensioni geopolitiche ha portato a un aumento dei prezzi del petrolio, generando per l'azienda spese aggiuntive per circa 25 milioni di sterline nel mese di marzo.
Visibilità ridotta
EasyJet evidenzia inoltre un impatto indiretto del conflitto sul comportamento dei clienti, che ora prenotano i voli con maggiore ritardo. Questa tendenza riduce la visibilità commerciale del gruppo, che già si trova ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita in diversi mercati.
Nonostante questo contesto difficile, l'azienda evidenzia una solida performance operativa, in particolare durante il periodo pasquale, ed esprime fiducia per la stagione estiva. Ritiene di poter gestire le attuali incertezze in vista della pubblicazione dei risultati completi, prevista per il 21 maggio.
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