Rielezione illimitata in El Salvador? Bukele accusato di autoritarismo
Rielezione illimitata in El Salvador? Bukele accusato di autoritarismo

I critici del presidente salvadoregno Nayib Bukele sono sempre più preoccupati, convinti che il capo dello Stato sia fermamente convinto di avere un potere illimitato. L'ultimo allarme è emerso giovedì pomeriggio, quando un parlamentare del partito al governo Nuove Idee ha presentato una proposta di riforma costituzionale volta ad autorizzare la rielezione presidenziale a tempo indeterminato. In seguito a ciò, i parlamentari vicini a Bukele hanno firmato in massa la petizione, chiedendo che il testo fosse sottoposto direttamente al voto, senza passare attraverso una commissione di revisione o alcun dibattito pubblico.

Questa iniziativa fa parte di una serie di eventi considerati allarmanti dai sostenitori della democrazia. Nel primo anno del suo primo mandato, nel 2020, Bukele suscitò indignazione internazionale entrando nell'Assemblea Legislativa scortato da soldati armati per fare pressione sui legislatori. L'anno successivo, i suoi alleati al Congresso rimossero i giudici della Corte Suprema e il procuratore generale, sostituendoli con persone fedeli. Questo rimpasto giudiziario permise a Bukele di candidarsi per un secondo mandato, in contraddizione con la precedente interpretazione della Costituzione.

Ufficialmente insediato per un secondo mandato nel giugno 2024, Nayib Bukele gode di un ampio sostegno popolare, in particolare grazie alla sua rigida politica di sicurezza contro le gang, che ha portato a migliaia di arresti. Tuttavia, i suoi metodi e la crescente mancanza di rispetto per i controlli e gli equilibri stanno suscitando diffusa preoccupazione sia in El Salvador che a livello internazionale.

Per i suoi oppositori, la nuova proposta di riforma costituzionale non lascia dubbi: Bukele punta a un mandato indefinito al potere. "Non si tratta più solo di essere rieletto, ma di rimanere al potere a vita", avverte un analista politico di San Salvador. I timori di un'erosione accelerata della democrazia salvadoregna crescono mentre il presidente continua a consolidare la sua presa su tutte le istituzioni del Paese.

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