A otto mesi dalle elezioni presidenziali, il deputato dei Verdi Benoît Biteau chiede una candidatura unitaria di sinistra che ponga la lotta contro il cambiamento climatico al centro del suo programma. Intervenendo a franceinfo venerdì 7 agosto, il deputato della Charente-Maritime ha affermato che le questioni ambientali devono diventare "una priorità assoluta" della campagna presidenziale.
Il deputato ha criticato aspramente la politica ambientale del governo, sostenendo che "l'approccio ambientale auspicato dal partito di Macron non funziona". Ha inoltre preso di mira il Rassemblement National, accusandolo di promuovere una visione dell'agricoltura incompatibile con i cambiamenti climatici.
Una critica all'attuale politica agricola
Benoît Biteau ha denunciato in particolare il sostegno dato ai mega-bacini idrici, sostenendo che queste infrastrutture non affrontano le sfide della condivisione delle risorse idriche. Secondo lui, è necessario ripristinare il "grande ciclo dell'acqua" sviluppando ulteriormente le zone umide, piuttosto che dare priorità a soluzioni di stoccaggio destinate a una parte limitata delle aziende agricole.
Il deputato dei Verdi si è opposto anche alla recente legge agricola d'emergenza, che autorizza nuovamente, tramite un'esenzione, l'uso di due pesticidi vietati in Francia. "Il governo non ha capito niente", ha dichiarato, sostenendo che sarebbe meglio "ascoltare la scienza piuttosto che l'FNSEA".
L'ecopastoralismo come risposta agli incendi
Interrogato sugli incendi che hanno devastato vaste aree forestali quest'estate, Benoît Biteau ha respinto le critiche mosse agli ambientalisti in merito al disboscamento. Ha affermato che il suo partito non ha mai contestato questa pratica, pur promuovendo un maggiore utilizzo del pascolo ecologico.
Secondo lui, il pascolo degli animali limiterebbe naturalmente la vegetazione combustibile, offrendo al contempo agli agricoltori un nuovo ruolo nella prevenzione degli incendi boschivi. Ritiene questo approccio più sostenibile di fronte alle conseguenze sempre più gravi dei cambiamenti climatici.
