Il commercio estero francese ha registrato una ripresa ad aprile. Secondo i dati pubblicati dalla dogana, il deficit commerciale francese si è ridotto a 5,6 miliardi di euro, rispetto ai 6,4 miliardi del mese precedente. Questo miglioramento di 800 milioni di euro è dovuto principalmente a un forte aumento delle esportazioni, che hanno raggiunto i 54,6 miliardi di euro nel mese. Anche le importazioni sono aumentate, seppur in misura minore, attestandosi a 60,2 miliardi di euro.
Questo trend positivo è trainato da diversi settori strategici dell'economia francese. Il settore dei mezzi di trasporto ha contribuito in modo significativo all'aumento delle vendite all'estero, soprattutto grazie alle consegne di aeromobili. Anche le esportazioni di apparecchiature elettriche, elettroniche e informatiche sono cresciute notevolmente. Questi risultati hanno permesso alla bilancia commerciale francese di tornare su un andamento più favorevole, dopo un marzo caratterizzato da un calo legato all'aumento dei costi energetici.
Le bollette energetiche rimangono una fonte di preoccupazione.
Sul fronte delle importazioni, l'aumento registrato ad aprile è stato dovuto principalmente a maggiori acquisti di idrocarburi naturali, prodotti elettronici e beni provenienti dalle industrie chimiche e cosmetiche. Nonostante il calo delle forniture energetiche provenienti dal Vicino e Medio Oriente, la spesa energetica continua a pesare notevolmente sui conti esterni della Francia. Le tensioni geopolitiche degli ultimi mesi hanno contribuito a mantenere elevati i prezzi di diverse materie prime strategiche.
I funzionari doganali sottolineano, tuttavia, che le importazioni di energia dal Medio Oriente sono diminuite drasticamente ad aprile, raggiungendo il livello più basso dalla fine del 2020. Per compensare questo calo, la Francia ha aumentato gli acquisti da altri fornitori, in particolare dagli Stati Uniti e dall'Africa. Questo spostamento dei flussi commerciali ha migliorato la bilancia con i paesi mediorientali, ma al contempo ha ampliato il deficit commerciale con diversi partner africani.
Una tendenza alla ripresa nell'arco di un anno
Negli ultimi dodici mesi, la bilancia commerciale francese ha registrato un deficit cumulativo di 58,3 miliardi di euro. Sebbene questo livello rimanga elevato, i funzionari doganali ritengono che la tendenza generale sia verso un graduale miglioramento. Il dinamismo delle esportazioni industriali e la solida performance di alcuni settori ad alto valore aggiunto contribuiscono a questa ripresa.
La Banca di Francia rileva inoltre un miglioramento del saldo delle partite correnti, che comprende non solo gli scambi di beni, ma anche i servizi e i redditi. Tale saldo si è attestato a -200 milioni di euro ad aprile, rispetto ai -900 milioni di euro del mese precedente. I servizi, in particolare, continuano a rappresentare un punto di forza dell'economia francese, con un surplus di 4,5 miliardi di euro, a dimostrazione del ruolo crescente del turismo, dei servizi finanziari e delle attività di consulenza nel riequilibrio dei conti esterni del Paese.
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