Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'INSEE, la spesa per consumi delle famiglie in Francia è aumentata dello 0,4% a giugno. Questo incremento è dovuto principalmente all'aumento dei costi energetici, in un contesto caratterizzato da un'ondata di calore eccezionale. Il giugno 2026, definito il più caldo mai registrato in Francia, ha portato a un incremento dei consumi di elettricità, in particolare per l'utilizzo di impianti di climatizzazione e raffreddamento.
Anche l'Istituto nazionale francese di statistica e studi economici (INSEE) ha rivisto i dati relativi a maggio, abbassando l'aumento dei consumi allo 0,3%, rispetto alla stima iniziale dello 0,5%. A giugno, la spesa energetica è aumentata dell'1,4%, sostenuta anche dalla ripresa degli acquisti di benzina senza piombo, mentre la spesa alimentare ha registrato un leggero miglioramento.
Andamenti contrastanti nei diversi settori
Nonostante questo aumento mensile, il consumo di energia è rimasto in calo per tutto il secondo trimestre (-1,7%), conseguenza della diminuzione degli acquisti di carburante legata agli aumenti di prezzo causati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Anche la spesa alimentare è rimasta in calo nel periodo (-0,3%), sebbene alcuni prodotti, in particolare le bevande, abbiano registrato una ripresa dei consumi a giugno.
Al contrario, gli acquisti di beni manifatturieri sono diminuiti leggermente nel corso del mese (-0,2%). Il settore dell'abbigliamento è stato particolarmente colpito, con un calo dell'1,4% dopo l'aumento registrato a maggio. Nel complesso, tuttavia, il consumo di beni manifatturieri è rimasto leggermente superiore nel secondo trimestre (+1%), riflettendo un'attività più sostenuta rispetto all'inizio dell'anno.
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