L'inflazione rimane contenuta in Francia: i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,8% su base annua a marzo, un tasso identico a quello di febbraio, secondo una stima provvisoria pubblicata venerdì dall'INSEE. Mentre i prezzi dell'energia continuano a scendere bruscamente (-6,2%), l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari (+0,6%, di cui +3,8% per i prodotti freschi) e dei servizi (+2,3%, in particolare le assicurazioni) spiega la stabilità complessiva dell'indice. In un mese, l'aumento dei prezzi ha raggiunto il +0,2%.
Il cibo aumenta, l'energia diminuisce
Dopo due anni di impennata dei prezzi, a febbraio i prezzi dell'elettricità sono diminuiti in media del 15% per oltre 24 milioni di famiglie. È la prima volta in dieci anni e contribuisce in modo significativo al calo dell'inflazione. Al contrario, i prezzi dei prodotti alimentari stanno registrando una leggera ripresa, legata all'aumento dei costi di produzione nel settore agroalimentare. L'INSEE evidenzia anche un calo dei prezzi dei beni manifatturieri (-0,2% su base annua), nonostante un leggero aumento mensile trainato da abbigliamento e calzature.
Una tendenza duratura?
Secondo la Banque de France, l'inflazione dovrebbe rimanere moderata nei prossimi due anni, con una proiezione dell'1,3% per il 2025. Anche l'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC), utilizzato per i confronti europei, è stabile al +0,9% su base annua. Il picco dell'inflazione sembra ormai alle nostre spalle, sebbene alcune categorie di prodotti, come gli alimentari, rimangano sotto sorveglianza.