Il settore florovivaistico francese sta vivendo un anno altalenante nel 2026, stretto tra i periodi di picco delle vendite, ancora essenziali, e i consumi che continuano a essere frenati dall'inflazione e dalla cautela delle famiglie. Dopo la ripresa osservata durante la crisi sanitaria, l'attività si è stabilizzata dal 2023. Secondo l'INSEE (Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici francese), il fatturato rimane superiore a quello pre-pandemia grazie agli aumenti dei prezzi, ma i volumi di vendita sono tornati a livelli paragonabili a quelli precedenti al 2020. Nel 2023, le vendite di fiori, piante e fertilizzanti hanno rappresentato circa 5 miliardi di euro, all'interno di un settore più ampio del valore di 11 miliardi di euro che comprende fioristi, centri di giardinaggio e negozi per animali. Il settore comprende quasi 13.900 imprese, la stragrande maggioranza delle quali sono microimprese e PMI.
I fioristi continuano ad affrontare diverse sfide: l'aumento dei costi energetici, di trasporto e delle materie prime; la concorrenza dei supermercati e delle piattaforme di vendita online; e la forte dipendenza da determinati eventi commerciali come San Valentino, il Primo Maggio, la Festa della Mamma e Ognissanti. Questi periodi rappresentano una parte significativa del fatturato annuo e spesso determinano la redditività delle attività.
Punti salienti misti
I primi barometri pubblicati nel 2026 dalla Federazione francese degli artigiani fioristi rivelano un andamento altalenante del settore. Durante San Valentino, quasi 200 professionisti intervistati hanno segnalato un trend generale al ribasso: il 41% ha registrato vendite inferiori alle previsioni e il 49% un calo rispetto al 2025. Anche i risultati per il 1° maggio sono stati contrastanti, con oltre 85 fioristi che hanno segnalato una diminuzione delle vendite su base annua. Al contrario, la Festa della Mamma ha offerto un risultato più incoraggiante: la maggior parte degli intervistati ha indicato un andamento in linea con le aspettative, sebbene il 36% abbia registrato vendite inferiori alle previsioni.
Di fronte a questa situazione, il settore sta proseguendo la sua trasformazione concentrandosi sui fiori francesi, sulle filiere corte, sulle composizioni personalizzate e sullo sviluppo delle vendite online. Anche le organizzazioni professionali cercano di accrescere l'attrattiva della professione attraverso campagne nazionali di promozione delle piante e un maggiore sostegno alle imprese locali, nella speranza di rivitalizzare un settore che rimane un attore importante nell'economia locale.
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