Google rimuoverà le sue pubblicità per attrarre meglio gli utenti @wikipedia commons
Google rimuoverà le sue pubblicità per attrarre meglio gli utenti @wikipedia commons

La CNIL (Autorità francese per la protezione dei dati) ha imposto a Google una multa storica di 325 milioni di euro per nuove violazioni relative alla gestione dei cookie e alla pubblicità mirata. L'autorità francese per la protezione dei dati ha denunciato la "negligenza" del colosso americano, già multato nel 2020 e nel 2021 per violazioni simili.

Una responsabilità pesante e ripetuta

La Commissione sottolinea che Google non ha rispettato i propri obblighi in materia di consenso degli utenti, in particolare per quanto riguarda la raccolta e l'utilizzo dei dati di navigazione a fini pubblicitari. Sottolinea che l'azienda era già stata multata più volte per queste pratiche, ma che da allora non si era osservato alcun miglioramento sostanziale. Questa recidiva ha portato la CNIL a imporre una sanzione senza precedenti, destinata a colpire un operatore accusato di aver tergiversato in materia.

Un avvertimento per l'intero settore digitale

Il caso illustra la volontà delle autorità di regolamentazione europee di inasprire la propria posizione nei confronti dei giganti digitali che violano ripetutamente le norme sulla privacy. La CNIL ritiene che gli utenti debbano poter esercitare una scelta effettiva e che le aziende abbiano l'obbligo di rendere questo processo chiaro, equo e trasparente. Con questa convinzione, Google viene nuovamente obbligata ad adattare le proprie pratiche, pena ulteriori sanzioni. Il messaggio è chiaro: la pazienza delle autorità nei confronti dei ritardi e delle tattiche dilatorie delle piattaforme è esaurita.

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