Argentina: Morte di Taty Almeida, figura storica nella lotta per i desaparecidos della dittatura.
Argentina: Morte di Taty Almeida, figura storica nella lotta per i desaparecidos della dittatura.

Taty Almeida, una delle figure di spicco del movimento delle Madri di Plaza de Mayo in Argentina, è morta domenica a Buenos Aires all'età di 95 anni. L'annuncio è stato dato dall'organizzazione, che per quasi mezzo secolo ha chiesto verità e giustizia per le migliaia di persone scomparse durante la dittatura militare argentina. Ricoverata in ospedale per diverse settimane, era diventata uno dei simboli più importanti del movimento per i diritti umani nel Paese.

Nata nel 1930 con il nome di Lidia Stella Mercedes Miy Uranga, Taty Almeida si è impegnata nella lotta per i diritti civili dopo la scomparsa del figlio Alejandro. Studente di medicina e attivista di sinistra, Alejandro sparì negli anni che precedettero l'instaurazione della dittatura nel 1976. Come migliaia di altri argentini, non fu mai ritrovato. Questa tragedia segnò profondamente la vita dell'insegnante, che nel 1979 si unì alle Madri di Plaza de Mayo.

Una voce fondamentale nella storia argentina

Riconoscibile dal suo velo bianco, divenuto emblema del movimento, Taty Almeida partecipò per decenni a mobilitazioni, manifestazioni e processi relativi ai crimini commessi durante la dittatura. Insieme alle altre Madri di Plaza de Mayo, contribuì a mantenere vivo il dibattito pubblico sulla questione delle sparizioni forzate e sulla responsabilità degli ex leader militari.

Negli ultimi anni, si era anche opposta a diverse posizioni assunte dal presidente argentino Javier Milei in merito alle politiche sulla memoria e ai crimini della dittatura. La sua scomparsa giunge pochi mesi dopo le commemorazioni del cinquantesimo anniversario del colpo di stato del 1976, durante le quali si era espressa apertamente. Con la sua morte, l'Argentina perde una delle ultime rappresentanti della generazione che per decenni si è battuta per la giustizia per le circa 30.000 persone scomparse, secondo le organizzazioni per i diritti umani.

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