Questa domenica, la 15a tappa del Tour de France tra Muret e Carcassonne (169,3 chilometri) è stata caratterizzata da una corsa frammentata, con un ritmo elevato fin dai primi chilometri e una prestazione eccezionale del belga Tim Wellens. Il corridore dell'UAE Team Emirates ha vinto in solitaria dopo uno sforzo individuale di quasi 44 chilometri.
Un palcoscenico promesso agli avventurieri
Questa tappa si preannunciava come una tappa per attaccanti. Con il suo terreno collinare e le salite impegnative, non presentava grandi sfide per i leader della classifica generale, ma offriva una grande opportunità per chi era in grado di partire da lontano. Dalla partenza a Muret, gli attacchi si sono moltiplicati e il nervosismo del gruppo ha portato a una brutta caduta intorno al chilometro 15. Diversi favoriti e outsider sono rimasti coinvolti, tra cui Florian Lipowitz, detentore della maglia bianca della Red Bull–Bora Hansgrohe, Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling), in una caduta causata da una rotonda e da un insidioso tratto in pavé.
La fuga di giornata e l'offensiva decisiva
Dopo numerosi tentativi falliti, poco dopo metà percorso si è formata una fuga di otto corridori. Tim Wellens, finora rimasto in silenzio in questo Tour, ha gestito i suoi sforzi nel gruppo di testa prima di sferrare un attacco deciso a 43 chilometri dal traguardo. Seduto in sella, con il giusto ritmo e con un rapporto lungo, ha subito aperto un varco, approfittando delle esitazioni alle sue spalle. Nessuno dei suoi ex compagni di fuga è riuscito a tenere il suo ritmo.
Prima vittoria al Tour per Wellens
Tim Wellens ha mantenuto un comodo vantaggio sugli inseguitori, tagliando il traguardo in solitaria a Carcassonne. A 34 anni, ha così conquistato la sua prima vittoria in assoluto al Tour de France, dopo aver già vinto Giro e Vuelta a España. È anche diventato il 113° corridore della storia a vincere tutti e tre i Grandi Giri. Ha preceduto Victor Campenaerts (Visma-Lease a Bike), anche lui autore di una corsa di tutto rispetto, e Julian Alaphilippe, rientrato in gara dopo la caduta.
Confusione all'arrivo
Julian Alaphilippe, convinto di aver tagliato il traguardo da vincitore, ha festeggiato brevemente la sua prestazione prima di rendersi conto di essere arrivato terzo. Questa confusione era indicativa di una giornata difficile, in cui i corridori spesso perdevano l'orientamento dopo le numerose pause causate da cadute e continue ripartenze. La dichiarazione di Alaphilippe dopo la gara è stata schietta: "Ero convinto che saremmo tornati a Wellens. Non avevo più in mente i vuoti, ho dato tutto quello che avevo in finale."
Pogacar rimane calmo in giallo
Nonostante il tumulto della giornata, Tadej pogacar ha conservato facilmente la maglia gialla. L'UAE Team Emirates, già dominante in questa edizione 2025, si è così assicurato un'altra vittoria di tappa, questa volta grazie a uno dei suoi più fedeli luogotenenti. Mauro Gianetti, direttore sportivo della squadra, ha elogiato la prestazione: "Tim ha letto la gara alla perfezione. Ha saputo scegliere il momento giusto per partire e poi ha saputo gestirlo. Se lo è meritato pienamente."
Domani i corridori riposeranno, prima dell'arrivo al Mont Ventoux di martedì...