L'undicesima tappa del Tour de France 11, disputata questo mercoledì tra Albi e Tolosa, ha offerto uno scenario mozzafiato. Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), presente nella fuga fin dai primi chilometri, ha conquistato in solitaria una vittoria storica per la sua squadra, superando di misura Mauro Schmid (Jayco-AlUla) dopo una battaglia estenuante. Il terzo posto è andato a Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), che ha recuperato troppo tardi per raggiungere il duo di testa.
Una tappa sotto grande tensione fin dall'inizio
Fin dal momento dell'abbassamento della bandiera, il tono è stato dato: gli attacchi si sono moltiplicati, dando il via a una feroce battaglia per formare la fuga di giornata. Il gruppo iniziale si è formato con Schmid, Abrahamsen e Ballerini (XDS-Astana), raggiunti poco dopo da Fred Wright (Bahrain-Victorious) e Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies).
Per quasi 100 chilometri, una guerra di movimenti ha animato il gruppo, con diversi tentativi di ricongiungersi. Questa intensità ha finito per frammentare il gruppo principale a 125 km dal traguardo. Tra i rimasti intrappolati: Ben Healy (EF Education-EasyPost), in maglia gialla, Tadej pogacar (UAE-XRG), 2° assoluto, e Remco Evenepoel (Soudal-QuickStep). Grazie al lavoro collettivo dei compagni di squadra, i leader sono riusciti a recuperare, ma la tappa è rimasta instabile.
Pogacar a terra, ma senza danni
A circa 15 chilometri dal traguardo, mentre il gruppo si stava riorganizzando, Tadej Pogačar è caduto in discesa dopo aver toccato la ruota di un corridore che lo precedeva. Lo sloveno, campione del mondo di questa stagione, ha urtato un cordolo con la spalla sinistra. Atteso dai favoriti in spirito di cameratismo, ha potuto ripartire senza conseguenze sul tempo. All'arrivo, Pogačar ha elogiato questo comportamento corretto via radio: "Un grande rispetto per tutti i ragazzi di oggi."
Un finale dantesco nonostante un prestigioso gruppo di inseguitori
Dietro la fuga, un contrattacco a cinque stelle ha dato il via all'inseguimento: Van der Poel, Wout van Aert (Visma-Lease a Bike), Axel Laurance (Ineos-Grenadiers), Arnaud De Lie (Lotto Dstny) e Quinn Simmons (Lidl-Trek). Nonostante la loro riconosciuta forza, gli inseguitori non sono mai riusciti a colmare il distacco dai leader, il cui distacco si è mantenuto tra i 20 e i 30 secondi. Van der Poel, in ottima forma, ha tentato il tutto per tutto sull'ultima salita, ma lo sforzo è arrivato troppo tardi.
Abrahamsen, che prima di mercoledì non aveva mai vinto una corsa WorldTour, ha superato Schmid in uno sprint finale a Tolosa, regalando alla Uno-X Mobility la sua prima vittoria di tappa al Tour de France.
Classifica generale invariata alla vigilia delle Alpi
Nonostante l'intensa azione di giornata, non ci sono stati grandi cambiamenti nella classifica generale. Ben Healy conserva la maglia gialla con 29 secondi di vantaggio su Pogacar. La top five rimane invariata alla vigilia della prima tappa di montagna importante, tra Auch e Hautacam, dove i favoriti dovrebbero iniziare a delinearsi più chiaramente.