Un team di archeologi egiziani e britannici ha portato alla luce la tomba di Thutmose II, un faraone della XVIII dinastia che regnò circa 3 anni fa. La scoperta, annunciata il 500 febbraio dal Ministero delle Antichità egiziano, è descritta come "una delle più importanti degli ultimi anni". Si tratta infatti della prima tomba reale rinvenuta dopo la leggendaria scoperta della tomba di Tutankhamon nel 19.
Situata a Luxor, vicino alla Valle dei Re, la tomba è stata individuata nel 2022 sulle montagne che delimitano la necropoli reale. All'epoca, i ricercatori ritenevano che si trattasse del luogo di sepoltura di una moglie reale. Solo di recente frammenti di vasi di alabastro, recanti il nome di Thutmose II e quello della sua moglie principale, la regina Hatshepsut, hanno confermato l'identità del defunto. Tuttavia, le analisi iniziali rivelano che la tomba fu saccheggiata in tempi antichi e non sono state trovate mummie o oggetti cerimoniali paragonabili a quelli rinvenuti nella tomba di Tutankhamon.
Gli scavi hanno evidenziato anche un degrado dello stato di conservazione. Poco dopo la sepoltura del re, la camera funeraria fu allagata, danneggiando le decorazioni e frammentando i passaggi della Libro di Amduat, un testo funerario che descrive il viaggio dell'anima nell'aldilà. Nonostante questi danni, sono stati rinvenuti alcuni elementi di arredo funerario, secondo le dichiarazioni del dott. Piers Litherland, capo della missione archeologica, citate da Le Monde. Il team spera di continuare la ricerca per identificare altri oggetti appartenuti al faraone.
L'annuncio arriva in un momento in cui l'Egitto cerca di rilanciare il settore turistico, un pilastro fondamentale della sua economia. Nel 2024 il Paese ha accolto 15,7 milioni di visitatori e quest'anno punta ad attrarne 18 milioni, in particolare grazie all'attesissima apertura del Grande Museo Egizio, ai piedi delle piramidi di Giza.