Polemica sotto le piramidi: in cosa consiste questa tecnologia radar ad apertura sintetica che potrebbe cambiare la storia dell'Egitto?
Polemiche sotto le piramidi: in cosa consiste questa tecnologia radar ad apertura sintetica che potrebbe cambiare la storia dell'Egitto?

In un recente sviluppo che ha scatenato ampie polemiche negli ambienti archeologici e scientifici, un team di ricerca composto da Armando Mei, Filippo Biondi e Corrado Malanga ha annunciato un'intrigante teoria: l'esistenza di una "città misteriosa" sepolta sotto la Piramide di Chefren, una delle più famose piramidi di Giza. Questa teoria, che ha ricevuto copertura mediatica internazionale, si basa sull'impiego della tecnologia radar ad apertura sintetica (SAR) e sostiene la scoperta di enormi strutture a una profondità massima di 600 metri.

Dettagli sotto le piramidi

Secondo il team, sono stati individuati "cilindri verticali", camere sotterranee e strutture cubiche di circa 80 x 80 metri, insieme a una rete simile a quella delle condutture dell'acqua. Il ricercatore Corrado Malanga dell'Università di Pisa ha spiegato che ingrandendo le immagini future potremmo osservare quella che lui descrive come una "vera e propria città sotterranea". Il team ha anche discusso della possibile esistenza della leggendaria "Sala degli Archivi", che si ritiene contenga rari documenti dell'antico Egitto e persino informazioni sul mitico continente di Atlantide.

I ricercatori affermano di aver utilizzato impulsi radar per scansionare l'area sottostante la piramide, convertendo poi i segnali riflessi in onde sonore per mappare le strutture sotterranee, creando un modello 3D dei vuoti e delle presunte formazioni.

Una tecnologia che potrebbe cambiare la storia dell'Egitto!

La teoria si basa sulla tecnologia SAR, una tecnica avanzata per la trasmissione di segnali radar da satelliti o aerei per scansionare il terreno e analizzare i riflessi per generare immagini precise, anche al buio o in caso di maltempo. Questa tecnologia può essere utilizzata per creare immagini tridimensionali di ciò che si trova sotto la superficie.

Come funziona?

Invio di impulsi a onde corte al bersaglio

Registrazione ed elaborazione degli echi per generare immagini dettagliate.

Elevata precisione spaziale su lunghe distanze, correggendo gli spostamenti nei segnali riflessi.

Quali sono i vantaggi ?

Funziona indipendentemente dalle condizioni atmosferiche o dall'ora del giorno.

Fornisce un'elevata risoluzione spaziale orizzontale, verticale e di profondità, consentendo una visualizzazione dettagliata del terreno e degli oggetti sepolti.

Si basa sull'effetto Doppler per migliorare la qualità dell'immagine.

Utilizza algoritmi avanzati per orientare le dimensioni e l'intervallo delle sezioni trasversali e produrre immagini ad alta risoluzione.

Consente l'elaborazione approfondita delle immagini utilizzando dati intelligenti.

Cosa serve ?

Ricognizione militare: monitoraggio di movimenti e posizioni anche in condizioni estreme.

Controllo delle frontiere e delle coste: individuazione di infiltrazioni e attività illecite

Analisi del territorio per individuare percorsi o siti strategici.

Valutazione dei danni dopo scioperi o calamità naturali.

Monitoraggio ambientale e geologico: monitoraggio di terremoti, alluvioni, frane.

Quali sono i suoi limiti?

Per produrre e perfezionare le immagini sono necessarie un'elaborazione complessa del segnale e notevoli risorse di calcolo.

Reazioni contrastanti

Ma questa controversa scoperta non è unanime. Diversi esperti hanno messo in dubbio la sua credibilità. Il professor Lawrence Conyers, esperto di radar presso l'Università di Denver, ritiene che sia "improbabile" che sotto la piramide esista un'intera città. Ricorda che alcune civiltà antiche costruivano i loro edifici sopra grotte naturali con significati rituali, il che potrebbe spiegare alcune letture.

Da parte sua, il dottor Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità egiziano, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale negando la veridicità di queste accuse. Ha affermato che i resoconti erano "totalmente infondati", aggiungendo che al team non era stata concessa alcuna autorizzazione per lavorare all'interno della Piramide di Chefren e che lì non era stato utilizzato alcun radar. Ha aggiunto: «La base della piramide di Chefren è scavata nella roccia fino a un'altezza di 8 metri e non ci sono colonne o grandi vuoti sottostanti, come sostengono questi ricercatori. »

La porta è aperta…e anche gli spiriti

Che sia provata o meno, questa teoria riflette una tensione tra due approcci: la scuola tradizionale, rappresentata da personaggi come Hawass, e i ricercatori audaci che cercano di superare i confini della conoscenza. In ogni caso, il progresso tecnologico ci spinge a mantenere una mentalità aperta.

Forse stiamo per riscrivere un nuovo capitolo della storia umana... o per correggere una delle sue illusioni.

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