Lo Stato aumenta il suo sostegno finanziario al Louvre-Lens, che si trova in difficoltà di bilancio
Louvre-Lente

Durante una visita al museo Louvre-Lens, giovedì 27 marzo, la ministra della Cultura Rachida Dati ha annunciato un aumento del contributo dello Stato a 500 euro all'anno, rispetto ai precedenti 000. Questo aumento mira a compensare il deficit senza precedenti di 300 milioni di euro che l'istituto registrerà nel 000, conseguenza in particolare della crisi energetica e del calo delle presenze. Parallelamente, la regione Hauts-de-France, il dipartimento Pas-de-Calais e la comunità urbana di Lens-Liévin si impegnano ad aumentare il loro sostegno complessivo di 1,13 euro.

Un museo emblematico alla ricerca dell'equilibrio

Dodici anni dopo la sua apertura, il Louvre-Lens sta attraversando il periodo finanziario più difficile della sua storia. Il suo bilancio annuale di 15 milioni di euro è in gran parte basato sulla regione (10 milioni), integrato dai contributi del dipartimento e dell'area urbana (2,5 milioni). Di fronte all'impennata dei costi operativi, il museo temeva un disimpegno da parte delle autorità locali, a loro volta soggette a vincoli di bilancio. L'annuncio di questo rafforzamento del sostegno, sancito da una lettera di impegno tra Stato e Regione, sembra essere una risposta congiunta per preservare questa struttura culturale strategica.

Rachida Dati ha approfittato di questa visita per firmare un nuovo accordo di partenariato con la regione Hauts-de-France, volto a rafforzare la cooperazione culturale. Intende fare della cultura "un motore di sviluppo e di influenza territoriale" e ha ribadito il suo impegno a non ridurre i budget destinati al settore. Per il Louvre-Lens, questo annuncio rappresenta una tregua e un forte segnale politico, mentre il museo rimane uno dei simboli del decentramento culturale.

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