Ieri sera, la Svizzera si è qualificata agli ottavi di finale dei Mondiali battendo l'Algeria per 2-0 a Vancouver, in una partita a senso unico. Seria, compatta e ben organizzata, la Nati non ha mai avuto bisogno di alzare il livello del proprio gioco per sbarazzarsi di una squadra algerina troppo debole, troppo lenta e troppo imprecisa per sperare in qualcosa di meglio.
Breel Embolo ha aperto le marcature al 10° minuto. Dame Ndoye ha raddoppiato il vantaggio dopo l'intervallo, al 46° minuto. Due gol, due colpi ben assestati e una qualificazione controllata per la Svizzera, che affronterà la vincente tra Colombia e Ghana agli ottavi di finale.
Embolo colpisce per primo, l'Algeria vacilla già
La Svizzera ha sfruttato subito le debolezze dell'Algeria. Per il primo gol, Johan Manzambi ha usato la sua velocità per crearsi spazio prima di servire Breel Embolo, che ha approfittato del ritardo di Aïssa Mandi per concludere a rete. L'azione ha riassunto perfettamente l'inizio della partita: Svizzera in forma, algerina sopraffatta. L'Algeria non è mai riuscita a reagire. La linea difensiva si è abbassata, i passaggi sono stati imprecisi e gli attaccanti invisibili. Gregor Kobel, il portiere svizzero, non ha dovuto compiere vere e proprie parate.
Ndoye distrugge la partita subito dopo il riavvio
Al rientro dagli spogliatoi, la Svizzera ha definitivamente spento ogni dubbio. Dopo un rinvio impreciso al centro da parte di Rafik Belghali, in seguito a una confusa azione che ha coinvolto Rami Bensebaini, Dame Ndoye si è avventato sulla palla vagante e ha segnato il secondo gol della Svizzera al 46° minuto. Sul 2-0, la partita era praticamente chiusa. L'Algeria non è riuscita a trovare le risorse per tentare la rimonta. Le mancavano il ritmo, la grinta e la capacità di rendersi pericolosa. La Svizzera ha controllato il gioco senza mai correre rischi.
Un'Algeria senza idee, fischiata dai suoi sostenitori.
L'eliminazione dell'Algeria è stata accompagnata dall'impressione che la squadra si fosse già arresa. I terzini correvano troppo spesso senza meta, i difensori centrali faticavano a tenere il ritmo, il centrocampo non riusciva a imporre alcuna struttura e l'attacco era inesistente.
I tifosi algerini hanno fischiato i propri giocatori al fischio finale. Il bilancio è impietoso: nove gol subiti in quattro partite e un'eliminazione deludente, ben lontana dal ricordo del 2014, quando l'Algeria costrinse la Germania ai tempi supplementari negli ottavi di finale.
La Svizzera prosegue il suo cammino
La Svizzera si è meritatamente qualificata. Il prossimo ostacolo sarà la vincente tra Colombia e Ghana.