"Non ho mai sostenuto un partito che predica l'odio": Gilles Lellouche risponde alla polemica scoppiata a Cannes intorno a Moulin Rouge.
"Non ho mai sostenuto un partito che predica l'odio": Gilles Lellouche risponde alla polemica scoppiata a Cannes intorno a Moulin Rouge.

Gilles Lellouche ha reagito alla controversia scatenata al Festival di Cannes dopo la conferenza stampa del film mulinoin cui interpreta Jean Moulin. In una storia di Instagram, l'attore dichiara di non aver "mai sostenuto" e di non volerlo fare. "mai sostenere" Un partito o un'ideologia basata sull'odio, sull'intolleranza o sulla discriminazione.

La domanda che ha scatenato le proteste

Il 18 maggio, durante la presentazione a Cannes di mulino, un giornalista dei media filo-LFI Parole d'onore Gilles Lellouche è stato interrogato sul legame tra la memoria di Jean Moulin, la lotta contro l'estrema destra e le elezioni presidenziali francesi previste per il 2027. La domanda si è concentrata in particolare sul Rassemblement National e sul potenziale ruolo di La France Insoumise come baluardo contro l'estrema destra. Di fronte a questa domanda, l'attore ha sostanzialmente risposto che la domanda sembrava tendenziosa, prima di aggiungere: "Non ho una risposta a questa domanda, signore." Anche il regista László Nemes si è rifiutato di entrare nel dibattito politico francese, spiegando che la troupe era venuta per presentare un film dedicato a Jean Moulin.

Dai social media alle accuse politiche

Il video è rapidamente circolato su X, TikTok e Instagram. Molti utenti di internet hanno criticato Gilles Lellouche per non aver condannato esplicitamente l'estrema destra mentre si trovava lì per promuovere un film su una delle grandi figure della Resistenza. Alcuni lo hanno soprannominato " Gilles Lelâche », una frase diventata virale nei commenti e nelle parodie. Nella sua risposta, l'attore ha denunciato un'ondata di reazioni che ha ritenuto ingiuste, riferendosi a un "violenza" e un "scorciatoie offensive"Sostiene di essere stato definito un codardo, e persino dipinto come un sostenitore dell'estrema destra, accusa che respinge con fermezza.

Gilles Lellouche respinge ogni tentativo di strumentalizzazione

L'attore critica anche il modo in cui la sua risposta iniziale è stata sfruttata dall'estrema destra. Secondo lui, alcuni leader e sostenitori di questo schieramento politico si sono affrettati a interpretare il suo silenzio come un tacito appoggio. Il suo chiarimento mira a risolvere questa ambiguità: egli afferma che difenderà "sempre i valori della Repubblica" e collega questa posizione alla lotta storica guidata da Jean Moulin.

mulinoun film fortemente politico nonostante se stesso

Presentato in concorso ufficiale alla 79ª edizione del Festival di Cannes, mulino Diretto da László Nemes, il film racconta l'arresto di Jean Moulin nel giugno del 1943 e il suo scontro con Klaus Barbie, capo della Gestapo a Lione. Gilles Lellouche interpreta Jean Moulin, mentre Lars Eidinger veste i panni di Klaus Barbie. Il film, della durata di 130 minuti, si concentra sugli ultimi giorni del combattente della resistenza e sulla sua lotta contro la brutalità nazista. L'uscita nelle sale è prevista per ottobre, con il 28 ottobre come possibile data.

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