Franck Dubosc riceve il primo César della sua carriera. E non è per il suo talento recitativo o per il suo umorismo.
Franck Dubosc riceve il primo César della sua carriera. E non è per il suo talento recitativo o per il suo umorismo.

Giovedì sera, alla 51a cerimonia di consegna dei Premi César a Parigi, Franck Dubosc ha vinto per la prima volta la prestigiosa statuetta. Lungi dal premiare la sua recitazione, questo César celebra il suo lavoro di sceneggiatore, condiviso con Sarah Kaminsky, per il film Un orso nel GiuraDopo decenni trascorsi sul palcoscenico e nel cinema, questa vittoria segna una svolta inaspettata nella sua carriera.

Da attore ad acclamato sceneggiatore

L'attore 62enne, famoso per i suoi spettacoli e la saga Campeggio, si era fatto un nome l'anno scorso con uno sketch umoristico in una cerimonia in cui aveva presentato un trofeo falso, chiamato "Cesario"per sottolineare che non aveva mai ricevuto un César. Questa volta, il riconoscimento è ufficiale e riguarda il suo contributo alla scrittura di una sceneggiatura originale, rivelando un'altra sfaccettatura del suo talento creativo.

Un orso nel Giura Una storia che fonde umorismo e suspense.

Uscito a gennaio 2025, Un orso nel Giura segna un passo importante nell'evoluzione artistica di Franck DuboscDopo i suoi film Tutti in piedi (2018) e Vita da rumba (2022), firma qui una commedia dark ispirata allo stile dei fratelli Coen. La storia segue Michel e Cathy, una coppia di coltivatori di abeti indebitati della regione del Giura che, dopo un incidente che ha coinvolto un orso, scoprono due milioni di euro e decidono di insabbiare la tragedia, dando inizio a una serie di bugie e vicoli ciechi morali in un ambiente invernale e rurale.

La sceneggiatura fonde tensione, umorismo e riflessione morale, presentando personaggi ordinari che si confrontano con situazioni straordinarie. Questo mix di commedia e dramma, nello stile di Fargo, ha conquistato sia il pubblico che la critica, confermando l'interesse per Franck Dubosc per storie più complesse e profonde di quelle che inizialmente lo avevano reso famoso.

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