Il 15 maggio 1902, Georges Méliès presentò a Parigi il suo film Viaggio nella Luna. In sedici minuti, cambiò per sempre la storia del cinema, infondendovi per la prima volta finzione, immaginazione ed effetti speciali. Questo capolavoro barocco, liberamente ispirato a Jules Verne e H.G. Wells, segnò la nascita della Settima Arte come la conosciamo oggi.
Un film visionario e magico
Viaggio nella Luna fu una scommessa folle. Méliès, ex illusionista diventato regista, investì 30 franchi – una fortuna – per filmare una storia di conquista lunare utilizzando scenografie dipinte, oggetti di scena spettacolari ed effetti speciali senza precedenti. Girò in studio per quattro mesi, immaginando costumi stravaganti, paesaggi fantastici ed effetti speciali rivoluzionari, come sovrapposizioni e sparizioni improvvise.
Il film inizia con il professor Barbenfouillis e i suoi colleghi scienziati che decidono di andare sulla Luna grazie a un gigantesco proiettile lanciato da un cannone. Dopo un mitico atterraggio "proprio nell'occhio" della stella, scoprono un mondo popolato da funghi giganti e seleniti, che affrontano a colpi di ombrelli. Un'avventura lunare onirica e comica che si conclude con un trionfale ritorno sulla Terra.
L'atto fondativo del cinema di finzione
Prima di Méliès, i film dei fratelli Lumière si accontentavano di catturare la realtà: un treno che entra in una stazione, l'uscita dalle fabbriche, scene di vita quotidiana. Viaggio nella Luna rompe con questo realismo documentario e propone una narrazione inventata e messa in scena, suddivisa in quadri successivi. Stabilisce il principio della narrazione nel cinema.
Il pubblico ne fu conquistato. Il film fu proiettato in tutto il mondo e ottenne un immenso successo, soprattutto negli Stati Uniti, dove fu ampiamente piratato. La copia più famosa del film, quella colorata a mano dagli studi Méliès, era andata perduta da tempo. Riscoperta a Barcellona nel 1993, fu restaurata fotogramma per fotogramma per essere presentata al Festival di Cannes del 2011, accompagnata dalla colonna sonora originale del gruppo musicale Air.
Nonostante le copie illegali e le insidie industriali, l'opera di Méliès è sopravvissuta per decenni. Viaggio nella Luna rimane un'icona della cultura popolare e un patrimonio prezioso del cinema mondiale. Attraverso la sua poesia visiva e gli effetti speciali pionieristici, Méliès ha trasformato il cinema in un'arte magica. Non era solo un illusionista: è stato il primo regista a sognare con una macchina da presa.