I membri del Parlamento approvano una legge per rafforzare la lotta contro la violenza nelle scuole.
I membri del Parlamento approvano una legge per rafforzare la lotta contro la violenza nelle scuole.

Il disegno di legge, elaborato in seguito allo scandalo della scuola Notre-Dame-de-Bétharram, ha superato il primo ostacolo all'Assemblea nazionale. Martedì, i parlamentari hanno approvato in commissione il testo, volto a rafforzare la prevenzione e la segnalazione della violenza nelle scuole, in vista della discussione in plenaria prevista per il 1° giugno.

Guidata da personalità come Paul Vannier e Violette Spillebout, la proposta mira a proteggere meglio i bambini dalla violenza fisica, psicologica e sessuale. Il testo include anche il riconoscimento ufficiale delle mancanze dello Stato che hanno permesso a certi abusi di persistere per anni.

Controlli rafforzati e obbligo di segnalazione

Tra le principali misure adottate figurano il rafforzamento della supervisione del personale docente e addetto alle attività extracurriculari, con l'introduzione di un "certificato di buona condotta" da rilasciare al momento dell'assunzione e successivamente a intervalli regolari durante tutta la carriera. La normativa mira inoltre a migliorare il monitoraggio delle sanzioni disciplinari per impedire che un professionista coinvolto in una condotta scorretta possa cambiare istituto senza che vi siano tracce del suo passato.

I membri del Parlamento hanno anche votato per estendere alcune disposizioni al settore delle attività extrascolastiche, a seguito di diversi recenti casi di violenza sessuale che hanno coinvolto gli animatori. È stata inoltre approvata una giornata nazionale di commemorazione per le vittime, fissata per il 19 novembre.

Diverse disposizioni riguardanti le scuole private hanno suscitato critiche da parte della destra e del Rassemblement National, in particolare le ispezioni obbligatorie ogni cinque anni. Il testo prevede inoltre che i ministri di culto siano tenuti a denunciare i casi di violenza contro i minori, anche quando l'abuso viene rivelato durante la confessione.

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