I parlamentari dell'UDR stanno rilanciando il loro disegno di legge volto a impedire i matrimoni di persone obbligate a lasciare il territorio, dopo il fallimento iniziale dello scorso anno.

Giovedì l'Assemblea esaminerà il divieto di matrimonio in base all'OQTF (Obbligo di lasciare il territorio francese).
Giovedì l'Assemblea esaminerà il divieto di matrimonio in base all'OQTF (Obbligo di lasciare il territorio francese).

Giovedì l'Assemblea nazionale esaminerà un disegno di legge volto a vietare i matrimoni di stranieri soggetti all'obbligo di lasciare il territorio francese. Promossa dal gruppo UDR, l'iniziativa è stata ripresentata un anno dopo il suo iniziale rigetto. Il disegno di legge, presentato nel febbraio 2025, cerca di risolvere una contraddizione legislativa che mette i sindaci in una posizione difficile: la legge li obbliga a celebrare matrimoni che lo Stato cerca al contempo di impedire attraverso provvedimenti di espulsione.

Il caso Chessy rivela una lacuna legale

Il caso di Chessy, nella Seine-et-Marne, illustra questo paradosso. Il sindaco si è rifiutato di celebrare il matrimonio con una cittadina straniera soggetta a un ordine di espulsione, adducendo dubbi sulla sincerità dell'unione e sulla sua contraddizione con il provvedimento. Tuttavia, i tribunali si sono pronunciati contro di lui, autorizzando la celebrazione del matrimonio. Aurélien Dutremble, membro del parlamento della Saône-et-Loire, ha interrogato il Ministro dell'Interno in merito a questa incoerenza, denunciando la mancanza di una reale tutela per i funzionari locali eletti che si trovano ad affrontare matrimoni fraudolenti. I sindaci si trovano così stretti tra i loro obblighi legali e la politica nazionale in materia di immigrazione.

Il dibattito mette a confronto due sistemi giuridici. Da un lato, il diritto fondamentale al matrimonio, vincolante per gli ufficiali di stato civile. Dall'altro, una misura amministrativa di allontanamento volta a porre fine alla presenza dello straniero sul suolo francese. I sostenitori della proposta di legge la ritengono necessaria per contrastare i matrimoni fittizi e garantire la coerenza delle politiche pubbliche. Gli oppositori temono una limitazione sproporzionata delle libertà individuali. L'esito della votazione indicherà la volontà del Parlamento di inasprire i controlli sui matrimoni binazionali.

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