Taiwan apre con cautela ai turisti l'isola di Dadan, simbolo della resistenza alla Cina (AP)
Taiwan apre con cautela ai turisti l'isola di Dadan, simbolo della resistenza alla Cina (AP)

Situata a soli quattro chilometri dalla costa cinese, l'isola taiwanese di Dadan, storica roccaforte militare e simbolo della resistenza contro Pechino, si sta timidamente aprendo al turismo. A lungo off-limits, questa enclave strategica di meno di un chilometro quadrato è ora oggetto di un programma di apertura supervisionato dalle autorità taiwanesi, che mira a conciliare la memoria militare e la promozione turistica.

Dadan, parte dell'arcipelago di Kinmen, fu teatro di scontri mortali nel 1950, quando le forze dell'Esercito Popolare di Liberazione tentarono senza successo di prenderne il controllo. Da allora, l'isola ha mantenuto uno status altamente militarizzato, costellato di bunker e installazioni difensive. La sua storia e la vicinanza alla città cinese di Xiamen la rendono un punto di osservazione privilegiato per le continue tensioni tra Taiwan e Cina.

Dopo un'apertura di prova iniziale nel 2019, i tour sono stati sospesi durante la pandemia di COVID-19. Sono ripresi l'anno scorso e circa 25.000 visitatori hanno già messo piede a Dadan, per lo più cittadini taiwanesi in tour attentamente supervisionati. "Visitare Dadan significa immergersi nello spirito resiliente dell'isola", afferma Hsu Chi-hsin, direttore dell'Ufficio del Turismo della Contea di Kinmen. "Le condizioni sono essenziali, ma l'esperienza è profondamente immersiva".

L'isola è famosa per il suo monumentale slogan dipinto in rosso su un muro rivolto verso la Cina: "Riunificare la Cina con i Tre Principi del Popolo", un riferimento alla dottrina di Sun Yat-sen, fondatore della Repubblica Cinese. Questa iscrizione, visibile da Xiamen, è diventata una delle principali attrazioni per i visitatori curiosi di avvicinarsi a questa vestigia ideologica della Guerra Fredda asiatica.

Per molti turisti, visitare Dadan significa sperimentare in prima persona la tensione storica tra Taiwan e Cina. "Avendo prestato servizio militare, posso immaginare quanto sia stato difficile essere di stanza qui", ha detto Hsu Yu-hua, un visitatore di Hsinchu. "È un luogo che ci ricorda la fragilità della pace odierna".

Ma la vicinanza alla Cina continentale continua ad alimentare preoccupazioni: le navi della guardia costiera cinese attraversano regolarmente le acque di Kinmen, innescando contrattacchi da parte della marina taiwanese. Nonostante queste incursioni, il governo taiwanese punta sul turismo per rafforzare l'attaccamento nazionale a quest'isola di confine, pur mostrando una cauta apertura al mondo.

Dadan, recentemente protagonista della serie televisiva Attacco Zero Day che immagina un'invasione cinese, continua a incarnare una doppia faccia: quella di luogo della memoria militare e quella di porta stretta tra scontro e convivenza.

Cosa dovremmo ricordare velocemente?

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