Messico: scoperti oltre 1.000 resti umani vicino a un lago, cresce la polemica sulla ricerca
Messico: scoperti oltre 1.000 resti umani vicino a un lago, cresce la polemica sulla ricerca

Più di 1.000 frammenti ossei sono stati rinvenuti vicino a un lago nella zona orientale di Città del Messico da gruppi impegnati nella ricerca di persone scomparse, riaccendendo le preoccupazioni sull'entità del fenomeno nel Paese. Le ricerche, in corso da circa dieci giorni nella zona del lago Chalco, hanno preso una piega inaspettata, secondo quanto riferito da queste organizzazioni.

In una dichiarazione congiunta, diversi gruppi e famiglie hanno menzionato "almeno 1.076 resti e frammenti ossei", denunciando una situazione che hanno definito una "crisi forense di proporzioni incalcolabili". Questi gruppi hanno anche criticato l'operato delle autorità locali, sostenendo che alcune aree in cui sono stati rinvenuti frammenti erano già state esaminate senza successo dagli investigatori ufficiali.

La procura di Città del Messico aveva annunciato, in un comunicato del 13 aprile, il ritrovamento di 317 frammenti ossei che, in base ad analisi preliminari, potrebbero appartenere ad almeno tre individui. I gruppi chiedono ora che le ricerche proseguano senza interruzioni fino a quando il sito non sarà stato completamente esaminato.

Queste scoperte giungono nel contesto di una persistente crisi di sparizioni in Messico. Dal 2006, anno in cui è stata lanciata l'offensiva militare contro i cartelli della droga, oltre 130.000 persone sono scomparse, in un clima di crescente violenza che coinvolge sia gruppi criminali sia, secondo alcune accuse, le forze di sicurezza.

Agli inizi di aprile, un rapporto del Comitato delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate ha evidenziato il possibile coinvolgimento di agenti statali in alcuni casi, suggerendo che tali atti potrebbero configurarsi come crimini contro l'umanità. La presidente Claudia Sheinbaum ha respinto queste conclusioni, sostenendo che non tenevano conto dei recenti progressi compiuti dal suo governo nella lotta contro questo fenomeno.

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