Sudan: le fabbriche devastate di Khartoum tentano di rinascere nonostante la guerra
Sudan: le fabbriche devastate di Khartoum tentano di rinascere nonostante la guerra

Nel cuore della principale zona industriale dello Stato di Khartoum, un ingegnere lavora su un macchinario danneggiato, armato di pinze e cavi, nella speranza di rilanciare una linea di produzione distrutta da oltre due anni di guerra. La scena illustra il lento e rischioso tentativo di ripresa economica in una capitale sudanese devastata dal conflitto tra l'esercito regolare e le Forze di Supporto Rapido (RSF).

Molti lavoratori hanno iniziato a tornare, seppur timidamente, per sgomberare le macerie, riparare le attrezzature e valutare i danni. Le fabbriche, abbandonate dopo le prime offensive del 2023, portano ancora i segni della guerra: strutture crollate, macchinari carbonizzati e scorte saccheggiate. Eppure, alcuni produttori si rifiutano di arrendersi e sperano di riprendere la produzione entro la fine dell'anno.

Tra questi, un grande conglomerato industriale, un tempo fiore all'occhiello della produzione locale, ha già avviato lavori di parziale ristrutturazione. "Stiamo cercando di riavviare almeno una linea di produzione entro la fine dell'anno", ha dichiarato un funzionario del gruppo. L'obiettivo: riavviare la produzione di beni essenziali in un Paese in cui le importazioni sono paralizzate e l'economia è crollata sotto il peso del conflitto.

Dall'inizio dei combattimenti nell'aprile 2023, la base industriale di Khartoum è stata quasi completamente distrutta. La guerra ha causato un esodo di massa di lavoratori, la distruzione delle infrastrutture energetiche e logistiche e la chiusura della maggior parte delle aziende. I pochi siti rimasti operano ora a bassissima capacità, spesso senza una fornitura stabile di elettricità o materie prime.

Nonostante tutto, la speranza rinasce tra alcuni imprenditori e ingegneri, spinti dalla convinzione che la ricostruzione economica sarà essenziale per la sopravvivenza del Paese. "Non è solo una questione di macchine, è una questione di dignità", spiega un tecnico che abbiamo incontrato sul posto. "Se riusciremo a riavviare anche solo una piccola parte della produzione, dimostreremo che non siamo sconfitti".

Mentre la guerra continua a imperversare in diverse regioni del Sudan, gli sforzi di ricostruzione industriale a Khartoum simboleggiano la resilienza di una popolazione che, nonostante la distruzione e la paura, cerca di ricostruire, pietra dopo pietra, una parvenza di normalità in mezzo al caos.

Cosa dovremmo ricordare velocemente?

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