Kemi Seba, influencer panafricanista, ha presentato domanda di asilo in Sudafrica dopo essere stato arrestato per soggiorno illegale, come ha dichiarato lunedì il suo avvocato al termine della sua comparizione in tribunale.
In seguito a un mandato di arresto emesso dal Benin per il suo presunto sostegno a un tentativo di colpo di stato avvenuto a dicembre, è stato posto in custodia cautelare in attesa dell'udienza per la cauzione, fissata per il 29 aprile. I suoi avvocati contestano le accuse di immigrazione clandestina, affermando che è in corso la procedura per la richiesta di asilo.
Una situazione giuridica complessa con risvolti internazionali
Kemi Seba, il cui vero nome è Stellio Gilles Robert Capo Chichi, vive in Sudafrica da diversi mesi ed è al centro di altre indagini, in particolare quelle relative a sospetti finanziari e collegamenti internazionali. Le autorità stanno cercando soprattutto di verificare l'autenticità dei suoi documenti e la sua posizione legale nel Paese.
Figura controversa del panafricanismo, privato della cittadinanza francese nel 2024, si è distinto per le sue posizioni virulente contro la Francia e alcuni governi africani. Il suo arresto avviene in un clima politico teso, tra numerose indagini e accuse riguardanti le sue attività e le sue posizioni pubbliche.
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