L'uragano Lala sta colpendo le Hawaii con piogge torrenziali e forti venti, alimentando i timori di inondazioni e frane particolarmente pericolose. La tempesta si è intensificata sabato, raggiungendo la categoria 1 con raffiche di vento fino a 120 km/h. Ancora prima del suo completo approdo, oltre 40.000 abitazioni erano già senza corrente a causa delle tempeste iniziali. Le autorità stanno monitorando attentamente la situazione sulla Big Island, che ospita circa 210.000 persone.
È stato emesso un allarme uragano per la contea di Hawaii, che comprende la Big Island, mentre un allarme tempesta tropicale è in vigore per Maui, Molokai, Kahoolawe, Lanai, Oahu, Kauai e Niihau. I meteorologi prevedono precipitazioni tra i 25 e i 50 centimetri sulla Big Island, con accumuli che potrebbero superare i 60 centimetri in alcune zone. Il National Hurricane Center degli Stati Uniti avverte del rischio di inondazioni improvvise, frane e smottamenti potenzialmente mortali, soprattutto in zone impervie.
Nell'arcipelago è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Giovedì il governatore Josh Green ha dichiarato lo stato di emergenza per facilitare la mobilitazione dei servizi di soccorso e rendere rapidamente disponibili le risorse in caso di danni. Ha chiesto ai residenti di mettere in sicurezza le proprie case, preparare scorte di beni di prima necessità, rivedere i piani di emergenza familiari e seguire scrupolosamente le istruzioni impartite dalle autorità. Nel pomeriggio di sabato, forti piogge avevano già raggiunto la costa, mentre i residenti si preparavano a un possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche.
L'arrivo di un uragano alle Hawaii rimane un evento raro. Se Lala dovesse toccare terra, diventerebbe solo il terzo uragano registrato a colpire l'arcipelago nella storia moderna, dopo Dot nel 1959 e Iniki nel 1992, che causarono sei morti e danni per diversi miliardi di dollari. La stagione degli uragani potrebbe essere particolarmente intensa quest'anno a causa del potente fenomeno El Niño, che riscalda le acque del Pacifico equatoriale. Gli scienziati sottolineano inoltre che il cambiamento climatico sta contribuendo all'intensificazione di molti eventi meteorologici estremi.
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